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	<title>Inteoria Webdesign Milano</title>
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	<description>Webdesign&#38;Weblog</description>
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		<title>Nuovo sito</title>
		<link>http://inteoria.net/2012/nuovo-sito/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 13:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Muraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inteoria Webdesign Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho creato un nuovo sito/blog: alexmuraro.me con il mio cv, i miei lavori ed il mio blog. Per ora solo in inglese, a breve sarà fatta la versione italiana. Sono specializzato in temi WordPress, design per mobile, siti custom con Ruby on Rails, traduco da Photoshop ad HTML, e molto altro, a prezzi accessibili! Contattatemi pure <a href="http://inteoria.net/2012/nuovo-sito/">[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://inteoria.net/2012/nuovo-sito/selection_018/" rel="attachment wp-att-411"><img class="alignleft size-medium wp-image-411" title="Selection_018" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2012/03/Selection_018-300x162.jpg" alt="" width="300" height="162" /></a>Ho creato un nuovo sito/blog:</p>
<p><a href="http://www.alexmuraro.me/">alexmuraro.me</a> con il mio cv, i miei lavori ed il mio blog. Per ora solo in inglese, a breve sarà fatta la versione italiana.</p>
<p>Sono specializzato in temi WordPress, design per mobile, siti custom con Ruby on Rails, traduco da Photoshop ad HTML, e molto altro, a prezzi accessibili!</p>
<p>Contattatemi pure per discutere i vostri progetti!</p>
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		<title>Come creare un server locale XAMPP su Ubuntu</title>
		<link>http://inteoria.net/2011/come-creare-un-server-locale-xampp-su-ubuntu/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 20:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Muraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inteoria Webdesign Milano]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo un articolo un pò tecnico che potrà aiutarvi a creare un server locale XAMPP su Ubuntu, pubblicato sul nostro nuovo blog dedicato allo sviluppo (openwebdev.inteoria.net) di siti web tramite piattaforme open source. Un server XAMPP non è altro che un sistema per permetterci di testare le nostre creazioni in php in locale, <a href="http://inteoria.net/2011/come-creare-un-server-locale-xampp-su-ubuntu/">[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://inteoria.net/2011/come-creare-un-server-locale-xampp-su-ubuntu/screenshot/" rel="attachment wp-att-404"><img class="alignleft size-medium wp-image-404" title="Screenshot" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/09/Screenshot-300x111.png" alt="" width="300" height="111" /></a>Oggi vi presentiamo un articolo un pò tecnico che potrà aiutarvi a creare un server locale XAMPP su Ubuntu, pubblicato sul nostro nuovo blog dedicato allo sviluppo (<a href="http://openwebdev.inteoria.net" target="_blank">openwebdev.inteoria.net</a>) di siti web tramite piattaforme open source. Un server XAMPP non è altro che un sistema per permetterci di testare le nostre creazioni in php in locale, senza dover uploadare files sul nostro servizio hosting.</p>
<p>Se interessa quindi, potete trovare <a href="http://openwebdev.inteoria.net/2011/09/come-creare-un-server-locale-su-ubuntu-tramite-xampp/" target="_blank">qui il tutorial</a> in questione.</p>
<p>Buon divertimento!</p>
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		<title>La versatilità di WordPress</title>
		<link>http://inteoria.net/2011/la-versatilita-di-wordpress/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 20:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Muraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inteoria Webdesign Milano]]></category>
		<category><![CDATA[cms]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo sito, così come molti altri nel mondo, è stato realizzato con WordPress, un software creato principalmente per il blogging, ma che può essere adattato con crescente semplicità ad essere utilizzato come CMS (Content Management System), al pari di software creati specificamente a tale scopo, come Drupal o Joomla. Noi di Inteoria preferiamo di gran <a href="http://inteoria.net/2011/la-versatilita-di-wordpress/">[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://inteoria.net/2011/la-versatilita-di-wordpress/wordpress-logo/" rel="attachment wp-att-376"><img class="alignleft size-medium wp-image-376" title="wordpress-logo" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/08/wordpress-logo-300x282.png" alt="" width="270" height="254" /></a>Questo sito, così come molti altri nel mondo, è stato realizzato con WordPress, un software creato principalmente per il blogging, ma che può essere adattato con crescente semplicità ad essere utilizzato come CMS (Content Management System), al pari di software creati specificamente a tale scopo, come <a href="http://www.drupal.it/">Drupal</a> o <a href="http://www.joomla.it/">Joomla</a>.</p>
<p>Noi di Inteoria preferiamo di gran lunga utilizzare WordPress, per vari motivi: gli update automatici sono molto comodi, la libreria di plugin è fornitissima, la quantità e la qualità della documentazione sono ottime, così come la velocità (soprattutto ora con la versione 3.2 rilasciata da un mese o giù di lì).</p>
<p>Per rafforzare questo nostro punto di vista, vi portiamo come esempio alcuni siti fantastici basati sul nostro amato WordPress:</p>
<ul>
<li><a href="http://icondock.com/">Icondock</a></li>
<li><a href="http://www.zhngdesign.com/">Zhng</a></li>
<li><a href="http://www.dmu.edu/">Des Moines University</a></li>
<li><a href="http://ilovetypography.com/">I Love Typography</a></li>
<li><a href="http://mediamilitia.com/">Media Militia</a></li>
<li><a href="http://www.h-mag.com/">H Mag</a></li>
<li><a href="http://webdesignerwall.com/">Web Designer Wall</a></li>
</ul>
<div>Come potete vedere, WordPress è versatilissimo e si presta a qualunque necessità!</div>
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		<title>Ecco a voi i nuovi pulsanti +1 di Google</title>
		<link>http://inteoria.net/2011/ecco-a-voi-i-nuovi-pulsanti-1-di-google/</link>
		<comments>http://inteoria.net/2011/ecco-a-voi-i-nuovi-pulsanti-1-di-google/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 00:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Muraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inteoria Webdesign Milano]]></category>
		<category><![CDATA[g+]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha appena presentato nuove funzionalità per il suo pulsante +1 che si sta oramai diffondendo a macchia d&#8217;olio sul web. In sostanza si tratta della possibilità di condividere nel proprio stream un commento riguardante il +1 che abbiamo appena cliccato. Ecco come si presenta ora la finestra che si apre dopo un +1. In <a href="http://inteoria.net/2011/ecco-a-voi-i-nuovi-pulsanti-1-di-google/">[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2011/08/making-most-of-improvements-to-1-button.html">ha appena presentato</a> nuove funzionalità per il suo pulsante +1 che si sta oramai diffondendo a macchia d&#8217;olio sul web. In sostanza si tratta della possibilità di <strong>condividere nel proprio stream</strong> un commento riguardante il +1 che abbiamo appena cliccato.</p>
<p>Ecco come si presenta ora la finestra che si apre dopo un +1.</p>
<p><a href="http://inteoria.net/2011/ecco-a-voi-i-nuovi-pulsanti-1-di-google/hp-sharing-ss-updated/" rel="attachment wp-att-380"><img class="alignleft size-medium wp-image-380" title="HP Sharing SS Updated" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/08/HP-Sharing-SS-Updated-300x278.png" alt="" width="300" height="278" /></a>In modo simile (ma mooolto più completo) a quanto accade con il pulsante Like di Facebook, potremo ora andare a condividere il nostro bookmark aggiungendo un commento e scegliendo il livello di privacy.</p>
<p>La seconda novità si chiama <strong>+snippets</strong> riguarda noi webmaster. Tramite l&#8217;uso di <strong>apposito codic</strong>e, potremo controllare quali informazioni andranno ad essere condivise quando i nostri visitatori cliccheranno sul pulsante +1.</p>
<p>Per il codice in questione vi rimando alla <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2011/08/making-most-of-improvements-to-1-button.html">pagina del blog ufficiale</a> di Google.</p>
<p>Infine, anche per il +1 (come accade con Facebook) arriva la feature, chiamata <strong>+inline</strong>, che ci permette di vedere chi fra i nostri amici ha già fatto +1 sulla pagina in questione. Anche questa feature, come la precedente, va attivata a discrezione del webmaster.</p>
<p>Di seguito, il <a href="http://code.google.com/apis/+1button/#plusone-sharebox">link a code.google.com</a> che entra nel dettaglio per quanto riguarda l&#8217;installazione del pulsante sui siti web.</p>
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		<title>How to simplify a webdesigner&#8217;s life with Dropbox and Wampserver</title>
		<link>http://inteoria.net/2011/how-to-simplify-a-webdesigners-life-with-dropbox-and-wampserver/</link>
		<comments>http://inteoria.net/2011/how-to-simplify-a-webdesigners-life-with-dropbox-and-wampserver/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 13:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Muraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inteoria Webdesign Milano]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[wamp]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

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		<description><![CDATA[Hello everyone, today I have a new simple recipe for you, which will impress even your mom. You might already have used it, or you might have thought about it before but never implemented it, or you might have never thought about it. Well, today we&#8217;re going to simplify a webdesigner life in ten (10) <a href="http://inteoria.net/2011/how-to-simplify-a-webdesigners-life-with-dropbox-and-wampserver/">[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hello everyone, today I have a <strong>new simple recipe</strong> for you, which will impress even your mom. You might already have used it, or you</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-370" title="Dropbox-Review-2" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/07/Dropbox-Review-2-300x300.jpg" alt="" width="210" height="210" /></p>
<p>might have thought about it before but never implemented it, or you might have never thought about it. Well, today we&#8217;re going to simplify a webdesigner life in ten (10) little minutes before your very eyes!<br />
This recipe will be useful to all those who develop for WordPress, Joomla, or PHP/MySql in general.<br />
This people usually use softwares like Wamp or Xampp which will provide an <strong>Apache/PHP/MySQL</strong> environment.<span id="more-369"></span><em>Time required:</em> 10min<br />
<em>Ingredients:</em><br />
1. Your PC.<br />
2. A dropbox account and software (please get it from this link &#8212;&gt;<a href="http://db.tt/0j7I7tm">http://db.tt/0j7I7tm</a> so I can get 250MB free!)<br />
3. Wampserver (<a href="http://www.wampserver.com/en/">http://www.wampserver.com/en/</a>)</p>
<p><em>Procedure:</em><br />
1. Go to Dropbox (<a href="http://db.tt/0j7I7tm">http://db.tt/0j7I7tm</a>), download they software, install it and create an account. Dropbox will create a folder on your computer which will constantly be synced with a folder out there in the cloud.<br />
2. Download Wampserver, and install it in the Dropbox folder you previously created.</p>
<p><em>Result:</em><br />
No matter what you do or what happens to your computer, you will always have your<strong> files backed up</strong>. This way, you&#8217;ll be able to work on your projects anywhere there is a computer. At a client&#8217;s site, at home, in the office, or after the Sunday dinner with your parents.<br />
Enjoy!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>How to Suck on Google+</title>
		<link>http://inteoria.net/2011/how-to-suck-on-google/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 11:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Allegretti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[googleplus]]></category>
		<category><![CDATA[howto]]></category>
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		<description><![CDATA[Ovviamente non dovremmo stare lì a spiegare cosa sia Google+, perchè se non lo sapete non dovreste neanche leggerci, tuttavia lo diremo lo stesso: non è un social network, bensì è la persona, l&#8217;avatar, il vero second life o, per tornare agli anni ‘00, G+ altro non è che la nostra identità su Internet. La <a href="http://inteoria.net/2011/how-to-suck-on-google/">[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente non dovremmo stare lì a spiegare cosa sia Google+, perchè se non lo sapete non dovreste neanche leggerci, tuttavia lo diremo lo stesso: <strong>non è</strong> un social network, bensì è la<em> persona</em>, l&#8217;avatar, il vero<em> second life</em> o, per tornare agli anni ‘00, G+ altro non è che la <strong>nostra identità</strong> su Internet.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-343" title="google-classic" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/07/google-classic-300x210.jpg" alt="" width="194" height="136" />La <a href="http://www.alexkrupp.com/translucent.html">Translucent Generation </a>del caro Krupp che si avvera.</p>
<p>Evviva, olè, trenino-disco-samba, una carezza ai pupi, e adesso torniamo a noi, perchè quello di cui si parla in questo post è una cosa serissima: <strong>How to suck on Google+</strong>, ossia regole certificate per fare le figure da cioccolatai sulla novità geek, chic e shock del momento.</p>
<p><span id="more-341"></span><strong>Parte I, ossia dell’utilizzare G+ come quell’altro social network lì, com’è che si chiama&#8230; ma sì, dai, mi avete capito&#8230;</strong></p>
<p>- Non cercate di spiare le info e le attività dei vostri contatti, è inutile: le avete viste quelle ragazze con dei bei completi di lino che sembrano trasparenti, e sembra di veder tutto? Ecco, sembra appunto, senonché tutto quello che vedete è pura sagoma: G+ offre ai propri utenti la possibilità di customizzare le info da lasciare in bella mostra fino all&#8217;ultima virgola, con un sistema semplice ed ingegnoso, o ingegnoso perchè semplice.</p>
<p>In cosa consiste questo sistema? Semplicemente G+ offre possibilità di <strong>editare ogni contenuto</strong> inserito, dalle info, ai post, ai video, in ogni momento e in maniera verticale, permettendo all’utente una segmentazione del proprio profilo che rasenta la perfezione (goodbye, <a href="http://www.linkedin.com/">linkedin</a>?). E qualora aveste di dubbi su come “ci vedono gli altri” (non c’entra la paranoia), c’è un simpatico bottoncino apposta nella home del profilo che si chiama eloquentemente “view profile as&#8230;”: inserendo un soggetto qualsiasi, o addirittura l’intero web, lo strumento ci consente di fare un check delle cose che mostriamo o vogliamo mostrare e NON vorremmo mostrare, e, naturalmente, a check finito si può editare ogni parametro, ogni setting. G+, ci scommettiamo, ci metterà un pò a diventare elemento scatenante nelle cause divorzistiche. Anzi, pensandoci meglio, goodbye, <a href="http://it.gleeden.com/">gleeden</a>?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-342" href="http://inteoria.net/2011/how-to-suck-on-google/you_suck1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-342" title="you_suck1" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/07/you_suck1-300x237.jpg" alt="" width="180" height="142" /></a>- G+ introduce i sistemi logici ad insiemi e li chiama, giustamente, Circles. Se io ho N contatti, è giusto e saggio suddividerli nei suddetti cerchi. Se qualcuno di noi si è mai sentito  <strong>molestato</strong> dal flusso di feed continuo di quell’altro social medium, quello che non ricordo come si chiami, ma tanto avrete capito, di cose che non vogliamo leggere, di status di persone interessanti quanto un’unghia incarnita, dei giochilli malefici e quant’altro, ebbene, se vi siete sentiti disturbati vi prego, non postate le foto dell’ultimo toga party finito in questura nello stream pubblico, in modo che i vostri capi, parenti, coniugi possano vedere quanto siete belli dopo 14 <del>negroni</del> Negroni. Se lo fate, beh, potreste legittimamente essere rimossi dai suddetti cerchi dei vostri contatti, e nessuno vi leggerebbe mai più. Siete pronti a una tale conseguenza? Giammai? Segmentate il vostro pubblico allora!</p>
<p><strong>Parte II, ossia dell’utilizzare G+ come twitter</strong></p>
<p>- Bello il mainstream, eh? figo essere retwittati, menzionati, wow&#8230; ecco, quello è twitter.<br />
In effetti si è sempre detto che non è bello essere seguiti e non seguire, a nostra volta, chi legge i nostri tweets. Vale anche anche su G+? Direi di no. Sempre ritornando ai Circles di cui sopra, avrete notato come, da default, ci venga suggerito un cerchio apposito per i “following”.<br />
Certo, se Larry Page decidesse di inglobarmi in uno qualunque dei suoi cerchi (hot chicks, ad esempio? <img src='http://inteoria.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) non potrei di certo lamentarmene. Pretenderlo? Suvvia.</p>
<p>- Dimentichiamoci i <a href="http://trendingontwitter.com/">Twitter trending topics</a>, e prepariamoci ad una experience attraverso la quale si possa fruire, creare o dire più di 200 item intelligenti l’anno. Oh, e gli argomenti li decidiamo noi. Non la community. Il che avrebbe i suoi pro e contro, ma per fortuna abbiamo i cerchi che ci proteggono da ciò che non vorremmo mai leggere, se esistesse qualcosa del genere per qualcuno di noi.</p>
<p>Per concludere, Google+ è uno strumento dall’interfaccia sapientemente user friendly, conta al momento una community risicata ma di sostanza, che cresce esponenzialmente. Nessuno, a parte noi, potrà trasformare quest’esperienza in qualcosa di anche lontanamente molesto, a meno che noi non lo settiamo all’occorrenza. Per chi scrive, quel plus, quel valore aggiunto, siamo proprio noi user, ai quali per la prima volta viene data la possibilità di modellare uno strumento a seconda dei propri gusti, esigenze, umori, senza il bisogno di un dialogo a notte fonda in HTML&#8230;<br />
Google? <strong>It’s REALLY gettin’ better.</strong> Thank you.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google+: Share</title>
		<link>http://inteoria.net/2011/google-plus-share/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 07:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Muraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inteoria Webdesign Milano]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<description><![CDATA[Rieccoci di nuovo a parlare di Google+. No, non lavoro per Google (purtroppo), semplicemente il nuovo social network è una delle cose migliori capitate alla rete&#8230; dai tempi di Facebook! A parte gli scherzi, vorrei spiegare una cosa molto poco tecnica e molto poco geek che, a mio parere, non è stata compresa appieno (se non <a href="http://inteoria.net/2011/google-plus-share/">[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rieccoci di nuovo a parlare di <strong>Google+</strong>. No, non lavoro per Google (purtroppo), semplicemente il nuovo social network è una delle cose migliori capitate alla rete&#8230; dai tempi di Facebook! A parte gli scherzi, vorrei spiegare una cosa molto poco tecnica e molto poco geek che, a mio parere, non è stata compresa appieno (se non altro da chi non usa ancora G+) e che ritengo invece fondamentale per capire la bellezza di questo prodotto; sto parlando principalmente delle possibilità di <strong>condivisione delle informazioni</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-334" href="http://inteoria.net/2011/google-plus-share/screen/"><img class="alignleft size-medium wp-image-334" title="screen" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/07/screen-300x170.png" alt="" width="300" height="170" /></a>Quindi, arriviamo al punto: come funziona la condivisione di informazione in Google+, ed in che cosa è <strong>superiore a Facebook</strong>?<span id="more-333"></span></p>
<p>Dunque, avete presente quando, su Facebook, volete scrivere un messaggio ad un amico&#8230; ecco, andate in messaggi, li vi trovate una lista in cui sono mischiate chat e messaggi vecchi, cliccate su &#8220;New message&#8221;, si apre una finestrina, cercate il nome, ecc. Quando questi vi risponde, avrete la vostra notifica in alto a sinistra. Andrete poi a cliccare sulla notifica, ed entrerete nel messaggio. Un pò come un programma di email.</p>
<p>Semplice, certo.</p>
<p>In Google+, di più. <strong>E meglio</strong>.</p>
<p>In sostanza, se decido di scrivere un messaggio privato ad un amico, andrò sul mio wall, e scriverò il mio post. Sotto al mio post, potrò scegliere con chi<strong> condividere</strong> il messaggio. Potrò condividerlo con cerchie di amici (ovvero, insiemi) che avrò creato in precedenza (per esempio, posso avere la cerchia dei colleghi di lavoro, quella degli amici, quella degli amici geek, eccetera), oppure potrò condividere il messaggio con <strong>una o più persone singole</strong>. Dopo aver scelto il destinatario, condividerò il mio post, che da questo momento in poi diventerà parte integrante del mio wall, e di quello della persona (o delle persone) con cui l&#8217;ho condiviso. Sarà sul mio wall che vedrò le risposte al mio messaggio privato, e lo tratterò come qualsiasi altro elemento della mia bacheca. Potrò assegnargli il +1, oppure rispondere. Non ci sarà bisogno di cliccare su bottoni o cambiare pagina, e tutto avverrà velocissimamente. <strong>Awesome</strong> (lo sto dicendo un pò troppo in questi giorni).</p>
<p>Possiamo persino iniziare a pensare che un sistema del genere possa quasi <strong>andare a sostituirsi ad una mail</strong> di lavoro. Semplicemente, potremmo postare un messaggio anche importante e privato e condividerlo con una o più persone. Tutti loggati su G+, questi riceverebbero notifiche istantanee delle novità nella discussione di gruppo, sempre con la certezza che il contenuto sia visibile solo ed esclusivamente a loro.</p>
<p>Dato che postare sul proprio wall un  messaggio privatissimo (pur se condiviso solo con persone scelte) può sembrare strano soprattutto all&#8217;inizio da un punto di vista puramente istintivo, Google ci mette a disposizione un piccolo tool (quel riquadro, nella nostra home, che dice &#8220;View profile as&#8230;&#8221;)che ci permette di vedere il nostro profilo come se fossimo un&#8217;altra persona, per verificare così quali informazioni stiamo effettivamente condividendo e fugare ogni dubbio o paura. <strong>+1</strong>.</p>
<p>Eccola la user experience di Google+. <strong>Tutto è meno macchinoso, tutto è più veloce, e più bello esteticamente</strong>. Facebook ha fatto il suo tempo. Rimarrà fra noi, non se ne andrà, almeno per ora, ma sicuramente verrà ridimensionato. Lui e le sue dannate telefonate di Skype! <img src='http://inteoria.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Estensioni e Add-on di Google Chrome per Google+</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 19:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Muraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inteoria Webdesign Milano]]></category>
		<category><![CDATA[g+]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono ormai in rete un mare di articoli con scorciatoie, trucchi, e chi ne ha più ne metta, dedicati a Google+, il social network di google lanciato da pochissimi giorni. Quello che forse non tutti sanno è che ci sono delle interessanti estensioni per Google Chrome che ci consentono di aggiungere funzionalità a G+; <a href="http://inteoria.net/2011/estensioni-e-add-on-di-google-plus-per-google-chrome/">[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono ormai in rete un mare di articoli con scorciatoie, trucchi, e chi ne ha più ne metta, dedicati a <strong>Google+</strong>, il social network di google lanciato da pochissimi giorni.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-328" href="http://inteoria.net/2011/estensioni-e-add-on-di-google-plus-per-google-chrome/google-plus-circles/"><img class="alignleft size-full wp-image-328" title="Google-Plus-Circles" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/07/Google-Plus-Circles.jpg" alt="" width="168" height="152" /></a>Quello che forse non tutti sanno è che ci sono delle interessanti estensioni per Google Chrome che ci consentono di aggiungere funzionalità a G+; prima però di parlare di estensioni, iniziamo consigliando un tema per veri patiti di Google+, ovvero <a href="https://clients2.google.com/service/update2/crx?response=redirect&amp;x=id%3Dogdjjnohgopniahihkllpljalpillklb%26lang%3Den-US%26uc">Google+ theme</a> che ci permetterà <span id="more-327"></span>di vestire il nostro browser in linea con Google+, da provare!</p>
<p>Per quanto riguarda poi le estensioni di Chrome che vanno a &#8220;migliorare&#8221; il già ottimo Google+, abbiamo:</p>
<ul>
<li><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/oenpjldbckebacipkfbcoppmiflglnib">Extended Share</a>, che aggiunge un link <strong>Share To&#8230;</strong> per condividere i post su Twitter o Facebook. Personalmente l&#8217;estensione che preferisco!</li>
<li><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/mnhiknfpdlpmmgmecadnffgmgpgaldlo?ct=author">Comment Toggler</a>, che nasconde i commenti ai nostri post e li mostra solo se ci clicchiamo sopra (un&#8217;estensione utile per gente molto ma molto popolare).</li>
<li><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/fgmhgfecnmeljhchgcjlfldjiepcfpea?hl#">Replies and more</a>, che aggiunge la possibilità di rispondere all&#8217;autore di un post.</li>
<li><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/njoglkofocgopmdfjnbifnicbickbola">Photo Zoom</a>, che permette appunto di zoomare le foto.</li>
<li><a href="http://crossrider.com/install/519-google-facebook">Google+ Facebook</a>, per vedere lo stream di Facebook sulla nostra home</li>
<li><a href="http://crossrider.com/install/529-google-tweet">Google+ Twitter</a>,  idem come sopra ma per twitter.</li>
<li><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/kmonhedbcpagbphilnoajiencllnpoii">+1 Button</a>, per avere un pulsantino +1 in ogni pagina web.</li>
<li><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/illlmhgddcibickdjmdieldgfmpcnmgm?hl=it#">G+ Count favicon</a>, che rimpiazza l&#8217;icona di G+ nel tab, con l&#8217;attuale numero di notifiche.</li>
<li><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/naieljaeedpjcgjlhnkpnobnbkocahfe?hl=it#">-1 Minus One</a>, che mostra un pulsantino -1 affianco al più celebre +1!</li>
</ul>
<p>Buon divertimento!</p>
<p>PS: molte delle informazioni relative alle estensioni sono state prese da un <a href="https://docs.google.com/document/d/1cUjZ_7rlAmKRDVB6GXId73h_eUdXGKdjtSff0svbaz0/edit?hl=en_US">documento collaborativo su Google+</a>, disponibile a tutti tramite Google Docs.</p>
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		<title>Just another Google+ article&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 15:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Muraro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inteoria Webdesign Milano]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[socialnetwork]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente Google si lascia alle spalle quell&#8217;esperimento fallito che è stato Buzz, e si getta nella mischia dei Social Network con il nuovissimo e scintillante Google+, a cui si può al momento accedere solo tramite invito (anzi, se volete essere invtiati fatemelo sapere, però tenete presente che, perlomeno nel momento in cui scrivo, le iscrizioni sono <a href="http://inteoria.net/2011/just-another-google-article/">[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-312" href="http://inteoria.net/2011/just-another-google-article/google-plus-logo/"><img class="alignleft size-full wp-image-312" title="google-plus-logo" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-logo.png" alt="" width="154" height="154" /></a>Finalmente Google si lascia alle spalle quell&#8217;esperimento fallito che è stato Buzz, e si getta nella mischia dei Social Network con il nuovissimo e scintillante <strong>Google+</strong>, a cui si può al momento accedere solo tramite <strong>invito</strong> (anzi, se volete essere invtiati fatemelo sapere, però tenete presente che, perlomeno nel momento in cui scrivo, le iscrizioni sono <strong>aperte a singhiozzo</strong> anche se si ha un invito).</p>
<p>Ciò che colpisce di più di Google+ è un&#8217;idea semplice e geniale, ovvero la suddivisione dei propri contatti in <strong>Circles</strong>, ovvero cerchie di amici, che possono anche sovrapporsi.<span id="more-308"></span></p>
<p><strong>Esempio semplice</strong>: creo il gruppo Famiglia e il gruppo Amici. Nella famiglia metto mamma, papà, zia, cugini e fratello. Negli amici metto, oltre ai miei amici, anche il fratello e i cugini. In questo modo, quando posto qualcosa di nuovo, avrò la possibilità di mostrarlo solo ad uno o più Circles. Mai più foto imbarazzanti sul wall della nostra nonna!<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-311" title="Google-Circles" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/07/Google-Circles-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" />Stesso discorso vale quando guardiamo lo<strong> stream</strong> dei post dei nostri contatti; possiamo filtrare lo stream così da vedere solo quello degli amici, della famiglia, dei colleghi, ecc, a seconda dei Circles che abbiamo creato.<br />
Avremo poi anche la possibilità di rendere il nostro post pubblico, oppure visibile solo ai nostri Circles e a chi si trova nei Circles dei nostri amici. Non male.</p>
<p>Altra cosa che ho apprezzato moltissimo di G+ è la <strong>grafica minimale</strong>, semplice, bella&#8230; il contenuto qui è davvero la cosa principale, e non siamo minimamente distratti dalla grafica del sito.</p>
<p>Cosa vuole essere G+? Sicuramente più un anti-Facebook che un anti-Twitter, poichè se G+ contiene sostanzialmente tutte le features del primo (tranne le applicazioni demenziali), non riesce però (e non vuole neppure) sostituirsi a Twitter, che risulta sempre ottimo sia come motore di ricerca che come provider di notizie, anche se da Twitter prende alcune dinamiche (in G+ è infatti possibile seguire i post pubblici di persone che non sono nei nostri circles).</p>
<p>Ora che Google+ è stato rilasciato, si capisce finalmente il senso del <a href="http://inteoria.net/2011/google-1/">pulsantino +1</a>; semplicemente verrà utilizzato come il Like di Facebook, con la differenza però che, essendo Google&#8230; Google, il pulsantino in questione verrà a trovarsi ovunque, pure sulle buste del latte e stampato sulle Cipster. Ora come ora, nella pagina di profilo di ciascun utente G+, possiamo già vedere i contenuti segnati come +1.</p>
<p>Quindi in sostanza niente di epocale, ma sicuramente un social network ben fatto, solido, con un grande potenziale, a metà strada fra un Twitter ed un Facebook, che mira a rendere più selettiva e forse anche meno perditempo la nostra esperienza social&#8230; e se serve un invito, battete un colpo!</p>
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		<title>Dizionario Nerd-Italiano: il Meme</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 12:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Allegretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inteoria Webdesign Milano]]></category>
		<category><![CDATA[angry man]]></category>
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		<description><![CDATA[Una piccola introduzione Il web è un pò come una seconda vita, o una vita parallela per molti di noi: il confine tra mezzo e fine si assottiglia fino a scomparire quasi, mentre gli stimoli da questa parte del mondo o quell’altra si moltiplicano intorno e dentro di noi. E allora, ci siamo detti, non <a href="http://inteoria.net/2011/dizionario-nerd-italiano-il-meme/">[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="internal-source-marker_0.8725074282847345" dir="ltr"><em>Una piccola introduzione</em></p>
<p dir="ltr">Il web è un pò come una seconda vita, o una vita parallela per molti di noi: il confine tra mezzo e fine si assottiglia fino a scomparire quasi, mentre gli stimoli da questa parte del mondo o quell’altra si moltiplicano intorno e dentro di noi.<br />
E allora, ci siamo detti, non sarà il caso di equipaggiarci di conoscenza utile per non fare la solita figura da peracottari in agosto? Da questa domanda emerge una risposta: un dizionario Italiano-Nerd e Nerd-Italiano chiarificatore di concetti altrimenti ignoti, che accompagni quelli di noi che non siano nativi digitali, per anagrafica o pienezza della vita, ma anche i nativi stessi, chè gli avvisi ai naviganti servono anche a quelli che hanno già la patente nautica.<span id="more-293"></span></p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-295" href="http://inteoria.net/2011/dizionario-nerd-italiano-il-meme/angry/"><img class="size-medium wp-image-295 alignleft" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/07/angry-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a>La parola di oggi è&#8230; <strong>Meme</strong></em></p>
<p id="internal-source-marker_0.8725074282847345" dir="ltr">Il meme, come ci spiega <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meme">wikipedia</a>, &#8216; è &#8220;un&#8217;unità auto-propagantesi&#8221; di evoluzione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura">culturale</a>, analoga a ciò che il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gene">gene</a> è per la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genetica">genetica</a>. &#8216; Un virus linguistico, un tormentone, un’unità linguistica o anche una semplice idea che si auto-diffonde e propaga e diventa patrimonio di tutti.</p>
<p dir="ltr">Questo concettone preso in prestito dalla filosofia si traduce su web  come “fenomeno internet”, qualcosa che bisogna conoscere, condividere e, se si è proprio fighi, inventare, per essere veramente nerd.</p>
<p dir="ltr">Ma capiamoci meglio. Vi ricordate quando &#8220;Walking Texas Ranger&#8221; se la giocava con il Tenente Colombo per conquistare vostra nonna come fan su Rete4? Se non ricordate siete dei nativi digitali. Ma se ve lo ricordate,  mentre ridevate leggendo cosa Chuck Norris è diventato grazie ai celebri <a href="http://www.chucknorrisfacts.com/">facts</a> forse vi sarete chiesti perché. Perché tutti hanno cominciato a spararle sempre più grosse, e di gusto, e in tutte le lingue, su quest’uomo non più giovanissimo e non esattamente astro in ascesa? La risposta è: perchè Chuck Norris e i suoi facts sono un meme, e nel gioco dei memi su web o sei dentro o sei fuori, e se sei fuori forse perdi l’occasione di farti un sacco di risate.</p>
<p dir="ltr"><a rel="attachment wp-att-296" href="http://inteoria.net/2011/dizionario-nerd-italiano-il-meme/gatto/"><img class="size-medium wp-image-296 alignleft" title="gatto" src="http://inteoria.net/wp-content/uploads/2011/07/gatto-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a>L’esempio di Chuck Norris ha poi aperto un mercato anche in Italia, pensate alla campagna recentemente chiusa per la corsa al Comune di Milano: Pisapia e Red Ronnie sono diventati dei meme per le comunità italiane sui social network. Sempre per rimanere su queste divertentissime elezioni,  anche <a href="http://twitter.com/#!/search/%2523sucate">#sucate </a>è un bellissimo esempio di italian meme.</p>
<p dir="ltr">Facciamo un altro esempio: avete presente  i poster demotivazionali (<a href="http://www.demotivational-italia.it/">Demotivational</a>)? Anche loro sono un meme, ormai longevo, che appassiona tutto il mondo del web, anche in senso geografico: in Italia ad esempio sono popolarissimi, anche con variazioni di pregio, stile gli album fotografici di Facebook &#8220;Questa è&#8230;&#8221;, o &#8220;<a href="http://www.facebook.com/pages/TI-STIMO/116502208383680">Ti stimo</a>&#8220;. E come dimenticare i <a href="http://icanhascheezburger.com/">gattini</a>? Meme quasi antico, ma sempre in voga, che allena la creatività di migliaia di nerds, con risultati favolosi.</p>
<p dir="ltr">Per saperne di più su questi simpatici fenomeni internet, o se non altro per  togliersi di dosso quel disagio tipico delle situazioni in cui tutti ridono di qualcosa tranne voi, perché non avete la minima idea di cosa ci sia da ridere, qui ci sono un pò di siti di riferimento: <a href="http://imgur.com/">Imgur</a>, <a href="http://www.urbandictionary.com/">Urban Dictionary</a>, <a href="http://memegenerator.net/">Memegenerator</a>, <a href="http://it.reddit.com/">Reddit</a>, <a href="http://www.quickmeme.com/">Quickmeme</a>.</p>
<p id="internal-source-marker_0.8725074282847345" dir="ltr"><em>il Meme: fenomeno o meta-fenomeno? meta-LOL.</em></p>
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