Intervista con Andy – Oem Quartet

May 4th, 2008 by aLeX, posted in: sound

http://cabronbear.altervista.org/_altervista_ht/007_front.jpgQualche giorno fa ho fatto una minirece di Unus degli Oem Quartet. Ora, ecco l’intervista con Andy – uno dei due che formano gli Oem Quartet. Quindi 2/4 di Oem Quartet. Se prima di cominciare a leggere volete scaricare il loro disco (intitolato Unus), ecco il link.

1. Innanzitutto, complimenti per Unus. Uno dei dischi che personalmente ho ascoltato di piú nell’ultimo anno… fosse su cd, si sarebbe giá rigato ripetuta(ripetuta-ripetuta)mente. Parlami un pó di voi, degli Oem Quartet.

Gli Oem Quartet si sono formati “a distanza”. Io e Julio, nel 2006, ci iscrivemmo all’allora neonata Flux, oggi trasformato in Qoob, per promuovere la nostra musica: Julio con il suo drum’n'bass e io con cose ambient. Abbiamo iniziato a collaborare tramite skype: ci inviavamo samples e tracce audio, e il primissimo lavoro insieme ci ha fatto vincere un’esibizione al festival Interferenze a San Martino Valle Caudina. E’ stato allora che ci siamo incontrati per la prima volta in carne ed ossa! E’ stata una bella esibizione, il pubblico ha apprezzato molto. Di lì a poco sarebbe uscito Unus. Il bello della nostra collaborazione è la sintonia che c’è tra il mio gusto e quello di Julio, nonostante ci occupiamo di ambiti musicali diversi. Forse è proprio questo il segreto: io mi occupo delle melodie, dei tappeti sonori, seguendo la mia vena ambient, e Julio si occupa della “pompa”, visto che ha la ritmica nel sangue.

2. Come dicevo, io amo Unus e lo continuo a consigliare a chi ama l’elettronica… voi ne siete soddisfatti? Che ne pensi?

Sono ultrasoddisfatto di Unus. Di solito sono ferocemente ipercritico con quello che faccio, e questo è anche il motivo per cui, rispetto ad altri, produco davvero molto poco, ma il confronto con Kurosan e soprattutto le cose che ho imparato da lui mi hanno reso più padrone dei materiali sonori e in grado di “piegarli” come voglio io. Unus raccoglie tutta l’esperienza di ascolti “dark” della mia adolescenza, e suona davvero come lo avevo sempre immaginato.

http://a792.ac-images.myspacecdn.com/images01/84/m_67786aedc8548ccd03d8cdd69bf43157.jpg3. Cosa significa far uscire i propri lavori per una net-label come Inv3rno, per giunta aggratis?

Significa fare un’operazione di sana anarchia musicale. Da buon esteta, penso che l’arte debba essere totalmente inutile, cioé fuori dal circuito del commercio. Andiamo verso la democratizzazione, se così vogliamo chiamarla, della produzione artistica: i blog stanno mettendo in crisi il concetto di editoria classica, napster ha iniziato il lento declino della discografia. Tutto questo processo è solo stato anticipato da Inv3rno, che crede nella gratuità delle risorse. Già oggi pochissimi artisti possono vivere delle vendite dei propri dischi, il cui ricavo va alle case discografiche: i maggiori ricavi derivano sempre dai concerti. Inv3rno non ha fatto altro che trarne le dovute conseguenze.

4. Gli Oem Quartet suonano anche dal vivo? Hai news su date, dj set, e simili?

Si, suoneremo di nuovo insieme durante il festival Balla coi Cinghiali, organizzato proprio da Julio, il 21-22-23 agosto a Pietra Ligure. Siete tutti invitati.

5. Cosa sta suonando nel tuo WinAmp/iTunes/Creative/iPod in questi giorni?

Mescolo sempre un pò di nuovo e un pò di vecchio: quindi accanto a Blind di Hercules and The Love Affair ci trovi Blue Jean di David Bowie.

6. Come vedi il futuro della musica? Sei a favore del filesharing? Sei pessimista o ottimista?

Come ho già anticipato nella risposta 3, sono assolutamente favorevole al file sharing. Auspico una riforma seria del diritto d’autore, che renda disponibile in tempi brevi interi archivi musicali per la manipolazione e la trasformazione. Io non sono un musicista, quando un dj, mi sento come uno di quei batteri del terreno che trasformano la materia per reiniziare il naturale ciclo biologica: per la musica vale la stessa cosa, è possibile ottenere risultati del tutto nuovi partendo da ciò che già esiste.

7. E ora, qualche riga per dire quello che vuoi…

Abbasso Caterina Caselli :)


Ok folks questo e’ quanto, un grazie di nuovo a Andy e Inv3rno per la disponibilitá… giusto qualche link per gradire:

Inv3rno (etichetta da cui scaricare vari dischi gratis)
Link su Inv3rno per scaricare Unus
Oem Quartet myspace
Andy myspace

And remember, sharing is love!

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3 Responses to “Intervista con Andy – Oem Quartet”

  1. dan_o says:

    bella intervista, spero che un giorno tocchino anche milano :D

  2. Gre says:

    “da buon esteta, penso che l’arte debba essere totalmente inutile, cioé fuori dal circuito del commercio”…grande andy!

    e ale, we want more interviews :D

  3. Julio aka Kurosan says:

    Ciao a tutti…ci tenevo a precisare due cosette :D
    Il festival Balla Coi Cinghiali si svolge a Bardineto (Sv)e, soprattutto, nn è solo frutto dei miei sforzi ma dello sforzo congiunto di uno staff ben organizzato che lotta per mantenere in vita uno dei pochi eventi alternativi che la Liguria purtroppo ospita…
    Grazie ancora dell’apprezzamento per UNUS, uno dei lavori che amo di più in tutta la mia carriera :D

    http://www.ballacoicinghiali.it

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