What if I tell you that in Ireland there is a band that managed to mix sunny reggae music, drum n bass/dub beats and celtic arps? Would you believe it? Well, you better believe it my friend, because that’s what Intinn do!
They just released a good album, too. And if you so wish, you can grab it here.
And here’s a video… Sweet Reggae Music by Intinn~~~ enjoy~~~~ Jah love (right?)
Ok so I’m probably a bit late in talking about Burial and his Untrue album, as it was released back in 2007. But hey later is better than never, just like sooner is better than later (right, Nelly?).
So what should you expect with Burial?. Well, this is electronic music. Dark. Urban. Like an abandoned house, haunted perhaps. Like a street you don’t know, at 3.00 AM. Like some kind of dream-nightmare. Like dark clouds in your head.
I don’t know what genre this music fits in. It’s electronic, yeah. Some say it’s dubstep/garage/house… I say yeah, whatever. This sounds closer to the solo Thom Yorke’s album than to any dubstep artist out there.
What I know is that it feels good, in a weird way. It makes you feel good the same way sadness sometimes does. Know what I mean?
Here’s something taken from Youtube.
And here’s a link where you can download the album from… now I hope Burial is going to release some new work soon…
Italy is being very active these days, at least from a musical point of view. And another great band from Italy, Sick Tamburo, has recently released a mighty good album.
They are born from the ashes of Prozac+, a punkrock band active in the late 90s, early 00s. Sick Tamburo’s music is an interesting mix of groovy riffs, great lyrics (in italian though, so english speakers won’t appreciate them), delayed sounds and electronic particles bouncing around. Definitely something fresh that hopefully will appeal not only to italian punkammerda (we know who we are) but also to people from outside Italy as well.
Ultimamente, grazie a Dan_o e Gre, ho scoperto gli svedesi The Knife, band elettronica con una geniale voce femminile, capace di creare allo stesso tempo musica dark, evocativa, groovy e easy. I dichi che ho sentito finora sono due: Uno si chiama Deep Cuts, e uno Silent Shout, ma ne hanno fatti giá 4.
Ecco qua un loro video da Youtube, fatto da uno studente tedesco di fotografia mettendo assieme 1800 foto… amazing, come la canzone (From Off to On).
One night audiovisiva per presentare la nuova release numero 009 della netlabel milanese Inv3rno: “The Kurosan Studio Sessions: Monograph” di Kurosan (Oem Quartet / EGODfucktory), megamix di tutti i precedenti lavori inv3rnali + inediti sapientemente manipolati e rimodellati dal producer/performer savonese, reduce dall’acclamatissimo episodio a quattro mani “Unus” (inv007) firmato Oem Quartet.
La release sarà scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale www.inv3rno.com a partire dal giorno stesso dell’evento. CD-R numerati a tiratura ultra-limitata saranno distribuiti ai pochi fortunati durante lo svolgimento della serata.
Djset, liveset, proiezioni, sperimentazioni visive elektro-minimal-techno-dub dalle ore 22 fino a tarda notte nell’ottica del totale coinvolgimento multimediale/sensoriale che caratterizza fortemente lo stile Inv3rno.
Qualche giorno fa ho fatto una minirece di Unus degli Oem Quartet. Ora, ecco l’intervista con Andy – uno dei due che formano gli Oem Quartet. Quindi 2/4 di Oem Quartet. Se prima di cominciare a leggere volete scaricare il loro disco (intitolato Unus), ecco il link.
1. Innanzitutto, complimenti per Unus. Uno dei dischi che personalmente ho ascoltato di piú nell’ultimo anno… fosse su cd, si sarebbe giá rigato ripetuta(ripetuta-ripetuta)mente. Parlami un pó di voi, degli Oem Quartet.
Gli Oem Quartet si sono formati “a distanza”. Io e Julio, nel 2006, ci iscrivemmo all’allora neonata Flux, oggi trasformato in Qoob, per promuovere la nostra musica: Julio con il suo drum’n'bass e io con cose ambient. Abbiamo iniziato a collaborare tramite skype: ci inviavamo samples e tracce audio, e il primissimo lavoro insieme ci ha fatto vincere un’esibizione al festival Interferenze a San Martino Valle Caudina. E’ stato allora che ci siamo incontrati per la prima volta in carne ed ossa! E’ stata una bella esibizione, il pubblico ha apprezzato molto. Di lì a poco sarebbe uscito Unus. Il bello della nostra collaborazione è la sintonia che c’è tra il mio gusto e quello di Julio, nonostante ci occupiamo di ambiti musicali diversi. Forse è proprio questo il segreto: io mi occupo delle melodie, dei tappeti sonori, seguendo la mia vena ambient, e Julio si occupa della “pompa”, visto che ha la ritmica nel sangue.
Su etichetta (net-etichetta) inv3rno, di cui abbiamo parlato qui, sono usciti l’anno scorso gli italianissimi Oem Quartet. Sono un duo (mi pare di aver capito) che fa elettronica minimale molto d’atmosfera e pure groovy… per quanto mi riguarda, una delle migliori uscite degli ultimi tempi, almeno a giudicare da quanto spesso faccio partire sti mp3; pur navigando in mezzo a una skifosa multitudine di mp3 diversi, spesso torno a Unus degli Oem Quartet.
Descriverli non e’ facile, di certo si tratta di elettronica, di certo non e’ elettronica caciarona, di certo e’ minimale e intima… e molto atmosferica. Di meglio non so fare, that’s it for my explanation. La cosa migliore e’: 1) vedere il myspace degli Oem. 2) Scaricarsi il disco for free. 3) Gustarsi tutte le uscite di Inv3rno.
“It’s eight o’clock and I got nothing to do
Can’t go to the club so I guess I’ll go to the record store
Visit my record man with my sticky hands,
Walk out that record door with the records in my clothes
What the fuck is you gonna do?
What the fuck is you gonna do about it?
Nothing.”
Che posso dire? I Simian Mobile Disco, per esser truzzi, son truzzi. Ma e’ un bene! Sono cosí truzzi da farti godere con le loro truzzerie… per esempio, provate a sentirvi Hustler, che e’ sul disco Attack Decay Sustain Release, poi sappiatemi dire se non siamo di fronte a un caso perfetto di truzzeria goduriosa.
In questo periodo son preso, ma i Simian Mobile Disco mi stanno tenendo a tempo (crediti a gredda cfhe me li ha fatti sentire). Settimana prossima minirece e info varie. Per ora, it’s the beat.
Beh eccoci al secondo appuntamento con la rubrica preferita soprattutto dai bambini. 5 minuti di. In questo caso, di House. Ci si potrebbe chiedere: cos’e’ la house? Anzi senza il condizionale, e’ una cosa che uno si puó kiedere tipo mentre va al lavoro, o a scuola, o a nuoto, o a tai chi. Quindi, again, che cos’e’ la house?
Io inizieri dicendo che la caratteristica principale e’ il beat unz unz abbastanza lento. Il beat unz unz significa che il kick (ovvero il battito della gracazza) avviene sempre a intervalli regolari, ad ogni quarto. E’ sensato quello che ho detto?
Generalmente quindi la house non e’ ritmicamente troppo incasinata… ascoltare per credere:
Altra particolaritá della house e’ che spesso e’ cantata, cioé non proprio cantata stile Laura Pausini, ma ci sono di certo piú vocals che in altri generi elettronici.
Altra cosa importante da dire, ci sono mille generi di house… basta vedere sta entry di wikipedia per capire che non scherzo. In particolare questa che ho messo su inteoria dovrebbe essere Deep House, un pó piú lenta e sognante rispetto alla house piú classica.
Per sentire altra house (se proprio proprio volete):
PS: da notare il fatto che il brano che ho scelto e’ sopra la media… ma mooolto. Se provate a sentire un pó di samples al link sopra, ve ne rendete conto.