Inizierei intanto col dire che Drum and Bass e’ un genere di musica elettronica nato nei primi 90 in inghilterra (veniva chiamata jungle), ma che e’ ancora decisamente in voga (beh, soprattutto in inghilterra)… generalmente il tempo delle composizioni drum & bass veleggia fra i 160 e i 180 BPM (battiti per minuto), e il ritmo e’ caratterizzato da un incedere tribale molto tipico… ascoltate il sample per capire cosa intendo.
Fra gli artisti DNB che conosco ci sono Pendulum, Dj Hype, Subfocus, Goldie (che nel 95 fece uscire Timeless)… soprattutto DJ Hype nel 2007 ha fatto uscire un mix delle migliori produzioni dnb del 2007 per il sito Drum N Bass Arena… fossi in voi me lo scaricherei.
Inv3rno é una netlabel di musica elettronica. Sul loro sito, sono disponibili vari dischi di altissima qualitá da scaricare liberamente. For your pleasure, abbiamo intervistato Tobler, co-creatore dell’etichetta. Vediamo un pó com’e’ andata… ma prima di cominciare, mettiamo su un gran pezzo di Oem Quartet, che esce appunto su Inv3rno… la traccia in questione e’ R2 dall’album Unus (scaricabile qui).
1) Per cominciare, presentiamo Inv3rno: cos’e', chi l’ha voluta, dove e’ nata.
Inv3rno parte dal concetto di netlabel, o etichetta discografica online per sfociare in un territorio di sperimentazione non solo audiovisiva ma anche comunicativa nel campo dei (new)media. E’ stata creata nel 2004 dal sottoscritto e dal collega Renok in una calda estate Milanese.
2) Inv3rno e’ un’etichetta online (netlabel) che permette di scaricare dischi gratis. Come e’ possibile tutto ció, in poche parole?
Grazie alle licenze creative commons + un piccolo contratto che stipuliamo con l’artista possiamo distribuire gratuitamente i dischetti. Sul piano economico invece è possibile proprio per le estensioni di Inv3rno, che non vuole limitarsi al classico download dei brani ma si allarga in altri territori, ad esempio l’organizzazione di eventi, promozioni, happening e in generale tutto ciò che è multimedia. I soldi non arrivano dai dischi, ma da quello che ci sta intorno. Read the rest of this entry »
Le Cobra Killer sono un duo di Berlino. E ieri hanno suonato qui a Cork.
Questo weekend ci ha portato un uno-due di gran classe. Venerdí, Felix Kubin, di cui parleremo in qualche giorno con un articolo tutto per lui, e ieri queste Cobra Killer, due donne armate di sampler e giradischi (o giracd) che generano divertenti/demenziali canzoni intervallate da intermezzi ispirati e pieni di divertissment (non so se esista la parola… oh, well…).
Che dire… purtroppo la gente era un bel pó freddina, colpa penso del locale in cui hanno suonato (se interessa, e’ il crane lane, bellissimo ma un pó troppo posh e un pó troppo imbalsamato) … eravamo in pochi a ballare davanti e la maggior parte della gente se ne stava a tre metri, tipo dietro a un invisibile cortina di ferro.
Infatti, data l’accoglienza, le due killer (una vestita bo, l’altra stile pornonazi dominatrice) hanno suonato 1 ora e poco piu, magari un’ora e mezza. Ma ciononostante non mi lascio buttar giú e dico che le Cobra Killer son delle grandi! Divertimento, show esteticamente figo, musica dancereccia e soprattutto testi in tedesco! Mi sono innamorato anche di loro, oltre che di Felix Kubin ieri!
Non ho link particolari per sentirvele… vedete il loro myspace o vedetevele su tutubo.
L’altra sera mi sono visto i Fuck Buttons (from UK). Una band anzi un duo di nerd (immagino) ma cool (mi pare) che fanno musica con varie attrezzature 80s (tipo tastierine giocattolo e registratorino fisher price), computers e aggeggi non identificati (pedali e varie altre cose).
Beh non me l’aspettavo di certo, ma sono stato sottoposto ad un assalto sonoro con pochi pari, suoni cattivi, acidi, sintetizzati, stuprati e ricomposti si riversavano su una folla che, perlomeno nelle prime file, si dimenava stile serata drum’n bass (io compreso).
Sicuramente, musica da fine millennio. Gli eighties vengono recuperati, mixati, smembrati, ricomposti, per generare, uniti alla tecnologia del 2008, il suono finale.
Ovviamente l’impatto della musica ultracompressa di myspace non e’ paragonabile a quello che si ha vedendoli dal vivo… quindi se vi capita vedeteveli, satisfaction guaranteed. A dire il vero hanno suonato un pó poco, ma personalmente glielo perdono, dato che il set e’stato davvero ad alta intensitá.
Ad ogni modo, sti interessanti fuck buttons devono a breve far uscire un disco, a quanto mi pare di capire… qua il sito ufficiale, qua quello dell’etichetta.
Anche ki non ama l’elettronica non puó, secondo me, fare a meno di rimanere basito di fronte a tanta genialitá. Poi magari sono io che sono un pazzo fanatico esaltato. Fatemi sapere.
Se vi gusta l’mp3 di cui sopra, beccatevi sto torrente con la discografia di Aphex Twin. Non e’ musica facile ma quando la si capisce soddisfa molto. Grande AFX!
Si tratta di un’etichetta francese ke mette free tutta la musica… per esempio, mi sono scaricato una banda italiana, The calorifer is very hot che miskia Eighties, musica elettronica, e musica dei videogheims, un pó in LCD Soundsystem stylia (word coutesy of Vito War – Radiopop). Boh che dire, spaccano i kuli pure loro, come Tone di cui ho parlato dueggiorni ago, scaricateveli da qui.
Insomma, the calorifer gets hotter everyday!
E qui potete sentirvi una delle tracce che ho uppato sul server di inteoria.net!
January 29th, 2008 by aLeX, posted in: sound, vision
Devo arrendermi all’evidenza: gli anni ottanta sono cool.
Cioé, son cosí uncool da sfociare nel cool. Per esempio, prendiamo i re degli eitis (eighties), i mitici/unici fratelli Righeira. Fra un Innamoratissimo e un Vamos a la Playa (non che io abbia niente contro queste canzoni… in quanto bambino degli eitis, li ho amati!) ti sparano una canzone che manco i Depeche Mode… eccola qui, Luciano Serra Pilota:
Un’artista danese ha fatto uscire un disco aggratis!
In pratica Tone (questo il nome dell’artista) ha rilasciato il disco sia in formato CD, sia in formato mp3… A quanto pare inoltre, nel libretto del CD, c’e’ un invito a diffondere il cd copiandolo agli amici! E come se non bastasse, il disco viene pubblicato con Creative Commons!
Si tratta di musica elettronica indie, che mi ricorda un po’ Bjork, un po’ Emiliana Torrini (ma meglio), un po’ Joanna Newsom, e alla lontana anche un pó i Radiotesta (i Radiohead), e la tipella e’ inoltre grannnn brava! dargli un ascolto non costa niente (letteralmente!)… io me la ascolto da ieri sera!
E intanto é ogni giorno piú vicina la fine per l’industria discografica, perlomeno per le inutili major!
Potete scaricare/comprare il disco qui: ( e potete pure fare donazioni con Paypal se siete in vena):